Raimondo Vecchio nasce a Catania il 16 novembre 1957, sotto la protezione del Vulcano, quando infuriavano i giochi per strada e le guerre di bottoni. Dopo varie esperienze teatrali, approda alla scuola dell’infanzia, dove scopre il luogo perfetto in cui intrecciare educazione, narrazione e creatività. Da quasi quarant’anni si dedica all’insegnamento, accompagnando bambine e bambini in percorsi di crescita attraverso le storie, trasformando la lettura in un’esperienza viva, partecipata e capace di generare meraviglia.

Narratore, formatore e promotore della lettura, ha portato la sua voce in scuole, biblioteche, librerie, festival e rassegne letterarie, diventando un punto di riferimento per la diffusione della lettura ad alta voce e degli albi illustrati. Da oltre dieci anni si dedica in particolare alla valorizzazione di questo linguaggio, convinto che l’incontro tra parole e immagini rappresenti una delle forme più potenti di educazione all’ascolto, all’immaginazione e al pensiero critico.

Parallelamente all’attività con i più piccoli, conduce percorsi di formazione rivolti a insegnanti, educatori e adulti, dedicati all’uso della voce e del corpo come strumenti di relazione e comunicazione. Nei suoi laboratori, lettura, espressività e presenza scenica si fondono in una pratica educativa che affonda le radici tanto nell’esperienza teatrale quanto in quella pedagogica.

È membro fondatore della Biblioteca Abracalibri di Catania e promuove laboratori dedicati alla costruzione di libri, alla riscoperta delle fiabe siciliane della tradizione orale, ai giochi di un tempo e alla scrittura creativa. Alla passione per la lettura continua ad affiancare quella per il teatro, mantenendo vivo il dialogo tra narrazione, educazione e comunità.